BLOG DEDICATO A CHI PIACE GIUDICARE

"Potrete ingannare tutti per un pò, potrete ingannare qualcuno per sempre, ma non potrete ingannare tutti per sempre" (ABRAMO LINCOLN)

CHI SONO

Utente: Spath
Nome: SPATH FELIX
UNO CHE CREDEVA CHE LE DONNE FOSSERO IL BATTITO DELLE FARFALLE

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
martedì, 09 dicembre 2008

DA QUANTO TEMPO

Il tempo passa e l'italia è sempre piu' retrogada, razzista, illegale, povera, stupida,

etc etc

grazie governo di centro destra!

postato da: Spath alle ore 09:34 | link | commenti (1)
categorie:
mercoledì, 08 ottobre 2008

corti d'autore

http://it.video.yahoo.com/watch/3588442/9914182

 

 

CLICCA SU ! E VEDI IL MERAVIGLIOSO "CASA DELLE RAGAZZE CHE SUSSURRANO" !


postato da: Spath alle ore 15:53 | link | commenti
categorie:
lunedì, 04 agosto 2008

un po' di trash


postato da: Spath alle ore 15:35 | link | commenti (1)
categorie:
mercoledì, 30 luglio 2008

UN PO' DI STORIA


ECCO ALCUNE DELLE FRASI CELEBRI PRONUNCIATE DA UMBERTO BOSSI, ADESSO FIDATO AMICO DI SILVIO BERLUSCONI... FIDATO??? MA SIAMO SICURI???





"Ti tiro due cartoni, stai attento che con il secondo ti butto a mare"(15/8/95)

"Ma che cazzo c' entra la Yugoslavia? Noi siamo il Nord, mica due gatti straccioni come quelli là"(25/7/95)

"Fini, povero fascistello, non ha capito che quelli del Nord i fascisti li hanno già presi a calci nel culo cinquantanni fa"(24/7/95)

"Quelli sono quelli del polo del buongoverno ladro, la marmaglia di Hammamet"(8/7/95)

"Sivio Berlusconi si spedisce i fax da solo(27/12/94)"

"Fini è uno di quelli che vincono al Totocalcio e poi si ritrovano con le pezze al culo"

"Fini è un succhiaruote, politicamente è un desparecido. Come quell'altro li', Bertinotti, bravo solo a giocare a biliardo"(15/3/96)

"Il cavalier Berluska, mafioso e fascista"

"Silvio Berlusconi era il portaborse di Bettino Craxi. E' una costola del vecchio regime. E' il più efficace riciclatore dei calcinacci del pentapartito. Mentre la Lega faceva cadere il regime, lui stava nel Mulino Bianco, col parrucchino e la plastica facciale. Lui è un tubo vuoto qualunquista. Ma non l'avete visto, oggi, tutto impomatato fra le nuvole azzurre?"

"Berlusconi è bollito. E' un povero pirla, un traditore del Nord, un poveraccio asservito all'Ulivo, segue anche lui l'esercito di Franceschiello dietro il caporale D'Alema con la sua trombetta. Io ho la memoria lunga. Ma chi è Berlusconi? Il suo Polo è morto e sepolto, la Lega non va con i morti. La trattativa Lega-Forza Italia se l'è inventata lui, poveraccio. Il partito di Berlusconi neo-Caf non potrà mai fare accordi con la Lega. Lui è la bistecca e la Lega il pestacarne"

"Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori. E' un kaiser in doppiopetto. Un piccolo tiranno, anzi è il capocomico del teatrino della politica. Un Peròn della mutua. E' molto peggio di Pinochet. Ha qualcosa di nazistoide, di mafioso. Il piduista è una volpe infida pronta a fare razzia nel mio pollaio"

"Berlusconi è l'uomo della mafia. E' un palermitano che parla meneghino, un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord. La Fininvest è nata da Cosa Nostra. C'è qualche differenza fra noi e Berlusconi: lui purtroppo è un mafioso. Il problema è che al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora. Ma il Nord lo caccerà via, di Berlusconi non ce ne fotte niente. Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani del Nord che sono morti a causa della droga. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini, fondata da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che poi è riuscito a tenersi tutta la baracca. In quella stessa banca lavorava anche il padre di Silvio e cerano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra"

"Bisognerebbe conoscere le sue radici, la sua storia, Gelli fece il progetto Italia e c'era il buon Berlusconi nella P2. Poi nacquero le holding. Come potrà mai la magistratura fare il suo dovere e andare a vedere da dove vengono quei quattrini, ricordando che la mafia quei quattrini li fa con la droga e che di droga al Nord sono morti decine di migliaia di ragazzi che ora gridano da sottoterra? Se lui vuole sapere la storia della caduta del suo governo, venga da me chè gliela spiego io: sono stato io a metter giù il partito del mafioso. Lui comprava i nostri parlamentari ed io l'ho abbattuto"

"Quel brutto mafioso guadagna soldi con l'eroina e la cocaina. Il mafioso di Arcore vuole portare al Nord il fascismo e il meridionalismo. Discutere di par condicio è troppo poco: propongo una commissione di inchiesta sugli arricchimenti di Berlusconi. In Forza Italia ci sono oblique collusioni fra politica e omertà criminale e fenomeni di riciclaggio. L'uomo di Cosa Nostra, con la Fininvest, ha qualcosa come 38 holding, di cui 16 occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca Rasini, la banca di Cosa Nostra a Milano"

"Forza Italia è stata creata da Marcello Dell'Utri. Guardate che gli interessi reali spesso non appaiono. In televisione appaiono volti gentili che te la raccontano su, che sembrano per bene. Ma guardate che la mafia non ha limiti. La mafia, gli interessi della mafia, sono la droga, e la droga ha ucciso migliaia e migliaia di giovani, soprattutto al Nord. Palermo ha in mano le televisioni, in grado di entrare nelle case dei bravi e imbecilli cittadini del Nord".

"Berlusconi ha fatto ciò che ha voluto con le televisioni, anche regionali, in barba perfino alla legge Mammì. Molte ricchezze sono vergognose, perché vengono da decina di migliaia di morti. Non è vero che "pecunia non olet". C'è denaro buono che ha odore di sudore, e c'è denaro che ha odore di mafia. Ma se non ci fosse quel potere, il Polo si squaglierebbe in poche ore"

"Incontrare di nuovo Berlusconi ad Arcore? Lo escludo, niente più accordi con il Polo. Tre anni fa pensarono di farci il maleficio. Il mago Berlusconi ci disse: "Chi esce dal cerchio magico, cioè dal mio Governo, muore". Noi uscimmo e mandammo indietro il maleficio al mago. Non c'è marchingengno stregato che oggi ci possa far rientrare nel cerchio del berlusconismo. Con questa gente, niente accordi politici: è un partito in cui milita Dell'Utri, inquisito per mafia"

"La Padania chiede a Berlusconi se è mafioso? Ma è andata fin troppo leggera. Doveva andare più a fondo, con quelle carogne legate a Craxi. Io con Berlusconi sarò il guardiano del baro. Siamo in una situazione pericolosa per la democrazia: se quello va a Palazzo Chigi, vince un partito che non esiste, vince un uomo solo, il Tecnocrate, l'Autocrate. Io dico quel che penso, lui fa quel che incassa. Tratta lo Stato come una società per azione. Ma chi si crede di essere: Nembo Kid?"

"Ma vi pare possibile che uno che possiede 140 aziende possa fare gli interessi dei cittadini? Quando quello piange, fatevi una risata: vuol dire che va tutto bene, che non è ancora riuscito a mettere le mani sulla cassaforte"

"Bisogna che Berlusconi-Berluscosa-Berluskaz-Berluskaiser si metta in testa che con i bergamaschi io ho fato un patto di sangue: gli ho giurato che avrei fatto di tutto per avere il cambiamento. E non c'è villa, non cè regalo , non c'è ammiccamento che mi possa far cambiar strada. Berluscoso deve sapere che dalle nostre parti la gente è pronta a fargli un culo così: bastano due secondi, e dovrà scappare di notte. Se vedono che li ha imbrogliati, quelli del Nord gli arrotolano su le sue belle ville e i suoi prati all'inglese e scaraventano tutto nel Lambro"

"Berlusconi, come presidente del Consiglio è stato un dramma"

"Quando è in ballo la democrazia, a qualcuno potrebbe anche venire in mente di fargli saltare i tralicci dei ripetitori. Perché lui con le televisioni fa il lavaggio del cervello alla gente, col solito imbroglio del venditore di fustini del detersivo. Le sue televisioni sono contro la Costituzione. Bisogna portargliele via. Ci troviamo in una situazione di incostituzionalità gravissima, da Sudamerica. Un uomo ha ottenuto dallo Stato la concessione delle frequenze tv per condizionare la gente e orientarla al voto. Non accade in nessuna parte del mondo. E' ora di mettere fine a questa vergogna. Se lo votate, quello vi porta via anche i paracarri".

"Se cade Berlusconi, cade tutto il Polo, e al Nord si prende tutto la Lega. Ma non lo faranno cadere: perché sarà pure un figlio di buona donna, ma è il loro figlio di buona donna e per questo lo tengono in piedi"

"Ma il poveretto di Arcore sente che il bidone forzitalista e polista, il partito degli americani, gli va a scatafascio. Un massone, un piduista come l'arcorista è sempre stato un problema di "Cosa Sua" o "Cosa Nostra". Ma attento Berlusconi: né mafia, ne P2, né America riusciranno a distruggere la nostra società. E lui alla fine avrà un piccolo posto all'inferno perché quello lì non se lo pigliano nemmeno in purgatorio. Perché è Berlusconi che dovrà sparire dalla circolazione, non la Lega. Non siamo noi che litighiamo con Berlusconi, è la Storia che litiga con lui"

 

Le dichiarazioni sono tratte dalle agenzie e dai quotidiani nelle date seguenti: 1,7,9,10 e 13 marzo 1994; 5 aprile 1994; 4,11,23 e 31 maggio 1994; 1,12 e 17 giugno 1994; 29 luglio 1994; 6, 8 e 13 agosto 1994; 1 settembre 1994; 6,20 e 23 dicembre 1994; 14 gennaio 1995; 22 marzo 1995; 13 aprile 1995; 10 giugno 1995; 29 luglio 1995; 25 gennaio 1996; 14, 19 e 25 agosto 1997; 18 giugno 1998; 22 luglio 1998; 13 settembre 1998; 3 e 27 ottobre 1998; 24 febbraio 1999; 13 aprile 1999; 10 settembre 1999; 19 ottobre 1999. Dal 1998 in poi le citazioni sono tratte direttamente da La Padania e Tele Padania, organi ufficiali della Lega Nord.



postato da: Spath alle ore 13:24 | link | commenti (4)
categorie:
martedì, 29 luglio 2008

LA FRASE DEL GIORNO



"Un evento storico ritorna due volte: la prima volta sotto forma di tragedia e la seconda sotto forma di farsa. Per questo Mussolini faceva paura e Berlusconi fa soltanto ridere..."




postato da: Spath alle ore 18:35 | link | commenti
categorie:
martedì, 01 luglio 2008

DAL 18 LUGLIO AL CINEMA

altre informazioni su http://www.rottentomatoes.com/m/teeth/

postato da: Spath alle ore 09:36 | link | commenti (1)
categorie:
lunedì, 30 giugno 2008

PURTROPPO CI SIAMO RIDOTTI MOLTO MALE... PER COLPA DELLA MAGGIORANZA CHE VOTA DESTRA...

C´è pure la televisione, per raccontare come la gioventù romana 
si diverte a Trastevere il venerdì sera. L´ora dell´aperitivo. Le vie 
attorno a piazza Trilussa gremite di persone. Cinque o sei bancarelle di 
venditori ambulanti. Un ragazzo ha appena regalato un paio di orecchini 
alla sua fidanzata. Le sirene della polizia colgono tutti di sorpresa. 
Non è un semplice controllo: tre macchine e una camionetta vuota che ha 
tutta l´impressione di dover essere riempita. È la prima operazione 
contro i venditori ambulanti dopo l´entrata in vigore del decreto 
sicurezza, che amplia i poteri per i sindaci in materia di ordine 
pubblico. Mi fermo ad osservare, come molti altri. Non è curiosità, la 
mia. È un istinto di controllo.
I poliziotti iniziano a sbaraccare i banchetti. Via la merce, raccolta 
sommariamente nei lenzuoli su cui era disposta.. Un agente tiene un 
indiano stretto per il braccio, mentre dal suo viso trapela tutto, la 
paura, la rassegnazione, fuorché l´istinto di scappare. È ammutolito. Un 
donnone africano, del Togo, è invece molto più loquace. Se la prende 
quando l´agente raccoglie violentemente i lembi del telo a cui erano 
appoggiati gli orecchini e le collane che vendeva. «fammi mettere nella 
borsa, almeno!» dice all´agente. «Non scappo, non ti preoccupare, ecco 
il mio permesso di soggiorno». «Ma perché tutto questo? - dice - non 
stavo facendo nulla di male». All´agente scappa un sorriso, forse un po´ 
amaro: «è il mio lavoro». Poi la donna incalza: «conosco la nuova legge. 
Ora mi fate 5.000 euro di multa.. Ma perché non ci date un modo di fare 
questo lavoro regolarmente?» Nessuna risposta dall´agente, che se ne va 
e lascia il
posto ad un collega, molto meno accomodante. «E muoviti, su!», dice 
senza accennare ad aiutarla a trasportare le sue cose. Lei, con lo 
stesso sorriso sul volto, chiude la valigia arancione e con le mani 
occupate dice «dove andiamo, di qua?», mascherando con l´orgoglio la 
paura che in fondo in fondo le sta crescendo. Mantiene l´ironia però, 
quando mi avvicino e le chiedo da dove viene. «Da Napoli, bella Napoli, 
vero?», e intanto, mentre mi svela le sue vere origini africane, si 
toglie gli orecchini: «questa bigiotteria non mi serve più, stasera».
Due metri più distante due ragazzini italiani, con il loro banchetto in 
tutto e per tutto uguale agli altri. Devono sbaraccare anche loro, ma 
gli agenti usano maniere molto più educate.. Non li tengono per le 
braccia, non gli ammassano la merce. La ragazza raduna le poche cose che 
avevano in vendita. Lui è allibito, terrorizzato, e inizia a parlare 
nervosamente: «ve lo giuro, è la prima volta che vengo, lasciatemi 
andare». «Se prendiamo loro dobbiamo prendere anche voi», risponde un 
agente. Ma alla fine non sarà così. Il ragazzo si dispera, «sono di 
Roma, non posso credere che mi trattiate allo stesso modo che a quelli 
lì». Evidentemente è un discorso convincente. Si avvicina un signore in 
borghese che è lì a dirigere l´intera operazione. «Dottò, Capitano, 
Maresciallo, giuro che non lo farò mai più...». Si sbraccia, sembra un 
bambino appena messo in punizione dalla mamma. L´uomo in borghese si 
mostra irremovibile, ma si capisce
subito che vuole solo dargli una lezione, e appena gli altri fermati - 7 
persone, tutte straniere - non sono più a vista, lo lascia andare.
A operazione conclusa vado dal signore in borghese, mi presento, «sono 
un giornalista e ho assistito alla scena. Perché avete fermato solo gli 
stranieri?», chiedo. La risposta è eloquente. «Portatelo via, 
identificatelo, e controllate - aggiunge guardandomi negli occhi - 
perché ha l´alito che puzza di birra». Già, la birra che stavo bevendo 
prima, e che mi è andata di traverso con tutto quello che succedeva. Per 
fortuna non è ancora reato, comunque.
Mi portano in due verso il ducato dove sono radunati gli stranieri, 
tenendomi strette le mani sulle braccia. Non mi era mai successo, prima, 
ed è una sensazione davvero sgradevole. «Questo per adesso è nell´elenco 
dei fermati» dice l´uomo alla mia destra, anche lui in borghese, ad un 
collega. Spalle alla camionetta, mani fuori dalle tasche, cellulare 
sequestrato. «Perché avete fermato solo gli stranieri?». L´uomo con la 
polo rosa, quello che mi stringeva da destra, mi risponde, anche se - 
dice - non sarebbe tenuto: «perché questi sono tutti irregolari». Balle, 
ho visto con i miei occhi la donna togolese dare il proprio permesso di 
soggiorno al poliziotto, prima. Ma non mi aspettavo certo una risposta 
veritiera. «Certo che non avevi proprio nient´altro di meglio da fare», 
dice con sprezzo uno degli agenti. «Ho fatto una domanda, voglio una 
risposta».. L´uomo in rosa, che ha la mia carta d´identità e sta 
scandendo il mio nome
per radio si gira verso di me, «hai finito di parlare?» grida. A quanto 
pare anche rispondere alle domande costituisce un grave errore, e 
infatti un terzo poliziotto, defilato fino a poco prima si indirizza a 
me dicendo «guarda che a fare così peggiori solo la tua situazione». 
Chiedo di sapere i loro nomi e gradi, come avevo fatto già con l´uomo in 
borghese al principio, convinto che per legge sia un loro dovere 
identificarsi. Un altro poliziotto - ma quanti ne ho attorno, quattro, 
cinque? - mi da la sua versione della legge. «Vedi qual è la differenza, 
è che io posso chiederti come ti chiami e tu non puoi chiedermi niente, 
chi comanda sono io». Un suo collega aggiunge: «certo, se lo vuoi 
mettere per iscritto è diverso, ma non te lo consiglio, la cosa si 
farebbe piuttosto scomoda». La minaccia mancava, in effetti. Interrompe 
la discussione l´uomo in rosa. «Luca!», e con la mano mi fa cenno di 
andare da lui. «Vuoi andare?»
«Voglio una risposta alla mia domanda», insisto. «Non hai capito - si 
spiega - hai voglia di chiuderla qui questa storia o no?». «Non sono 
stupido, so quello che mi sta dicendo, ma io voglio la mia risposta». Mi 
accompagna lontano dal furgone, in piazza Trilussa. Davanti a me l´uomo 
che comanda l´operazione, quello dell´alito puzzolente. Mi chiedo se 
tornare da lui, ma mi rendo conto che nel gioco del muro contro muro il 
suo è molto più duro. Aspetto ancora in piazza, osservo l´operazione 
concludersi, fino all´istante i cui gli immigrati vengono caricati sul 
furgone che si mischia al traffico del lungotevere. Non c´è altro da 
fare, questa sera, se non raccontare in giro quello che ho visto. Questa 
triste deriva, quest´inverno italiano che avanza. Oggi inizia l´estate. 
Evviva.
(21 giugno 2008)

postato da: Spath alle ore 11:54 | link | commenti (2)
categorie:
venerdì, 27 giugno 2008

Z T L e facili commenti

Cari lettori, il sindaco abusivo (nel senso che alle scorse elezioni LEOLUCA ORLANDO HA OTTENUTO PIU' VOTI) Cammarata si è impuntato a tutti i costi (i suoi costi, nel senso le tasche del comune per risanare il deficit da lui sperperato di cazzate) per le ZTL, avendo e sapendo che palermo non ha mezzi pubblici e piano urbanistico per sostenere le ztl (come in città civili tipo roma, milano, firenze). Naturalmente il piano ztl palermo è stato bocciato dal TAR: Palermo non avrà le zone a traffico limitato.

Ora, l'abusivo sindaco ha detto che non vuole creare disagi per i cittadini e rimboserà tutti.Devo far notare che:

1) i disagi li ha già creati, tutti i palermitani hanno fatto file kilometriche per averli (anche 5 ore di attesa)

2) il rimborso è un nostro diritto quindi è inutile che ti vanti che il comune ridarà i soldi, coglione!

3) ma chi è stato così stupido da votarti???

4) se ti stava a cuore la salute dei palermitani... allora potevi spendere più soldi per potenziare i bus... o renderli gratuiti, ma siccome hai speso 1 milione di euro per i cartelloni con scritto CITTA' PIU COOL D'ITALIA ora ti ritrovi ancora nella merda!


VERGOGNA PALERMO, LA DESTRA TI STA DISTRUGGENDO E VOI PALERMITANI ANCORA GLI DATE IL VOTO? SIETE TUTTI DEI PARASSITI...

postato da: Spath alle ore 10:23 | link | commenti (2)
categorie:
venerdì, 16 maggio 2008


postato da: Spath alle ore 22:08 | link | commenti (2)
categorie:
giovedì, 08 maggio 2008

DIZIONARIO D'ITALIANO STRATEGICO

>
> L'ITALIANO DELLE DONNE
>
> Si = No
> No = Si
> Forse = No
> Mi dispiace = Ti dispiacera'
> Abbiamo bisogno = Voglio
> Decidi tu = La decisione giusta dovrebbe essere ovvia
> Fai come ti pare = La pagherai in seguito
> Dobbiamo parlare = Ho bisogno di lamentarmi di qualcosa
> Certo, fallo pure se vuoi = Non voglio che tu lo faccia
> Non sono arrabbiata = Certo che sono arrabbiata, stronzo!
> Sei cosi mascolino = Hai bisogno di raderti
> Certo che stasera sei proprio carino con me = Possibile che pensi
> sempre al sesso ?
> Spegni la luce = Ho la cellulite
> Questa cucina e' cosi' poco pratica = Voglio una casa nuova
> Voglio delle nuove tendine = e tappeti, e mobili, e carta da parati
> Ho sentito un rumore = Mi ero accorta che stavi per addormentarti
> Mi ami? = Sto per chiederti qualcosa di costoso
> Quanto mi ami? = Ho fatto qualcosa che non ti piacera' sentire
> Ho il sedere grosso? = Dimmi che sono stupenda
> Devi imparare a comunicare = Devi solo essere d'accordo con me
> Niente, davvero = E' solo che sei un tale stronzo.
>
>
> L'ITALIANO DEGLI UOMINI
>
> Ho fame = Ho fame
> Ho sonno = Ho sonno
> Sono stanco = Sono stanco
> Andiamo al cinema? = Mi piacerebbe fare sesso con te
> Posso portarti fuori a cena? = Mi piacerebbe fare sesso con te
> Posso chiamarti qualche volta? = Mi piacerebbe fare sesso con te
> Posso avere l'onore di un ballo? = Mi piacerebbe fare sesso con te
> Bel vestito! = Bella gnocca!
> Sembri tesa, ti faccio un massaggio? = Ti voglio accarezzare
> Cosa c'e' che non va? = Non vedo perche' ne stai facendo una
> tragedia
> Cosa c'e' che non va? = Attraverso quale insignificante trauma
> psicologico auto-inventato stai combattendo ?
> Cosa c'e' che non va? = Immagino che di fare sesso stanotte non
> se ne parla...
> Sono annoiato = Vuoi fare sesso con me?
> Ti amo = Facciamo sesso, ora!
> Ti amo anch'io = Va bene, l'ho detto, ma ora facciamo del sesso
> Si, mi piace il tuo taglio di capelli = Mi piacevano di piu' prima
> Si, mi piace il tuo taglio di capelli = Cinquantaeuro e non e'cambiato
> nulla!
> Parliamo = Sto cercando di fare una buona impressione su di te in
> modo che tu creda che sono una persona profonda e forse allora
> acconsentirai a fare sesso con me.
> Mi sposerai? = Voglio che diventi illegale per te andare a letto
> con altri uomini.
> (mentre si fanno compere) Mi piace di piu' quell'altro = Prendi
> unoqualunque di questi cazzo di vestiti ed andiamocene a casa!
>

postato da: Spath alle ore 13:09 | link | commenti (4)
categorie: